I tacchi alti


legsIn questo articolo mi rivolgo in particolare modo al gentil sesso…. Alzi la mano chi nella propria vita non ha mai fatto uso dei tacchi alti!!!! Ci sentiamo più femminili, dalle movenze più sinuose, le gambe sono più slanciate… Ma che sacrificio!!!     :-(

Sacrificio per tutto il nostro apparato scheletrico, muscolare, articolare, tendineo. Vediamo il perché di tutto questo.

I nostri piedi raccolgono informazioni tattili dal terreno e ad ogni passo che compiamo si comportano di conseguenza in base alle asperità del suolo e delle percezioni ricevute, si comportano quindi come “organi di senso”. Ciò che riduce e fa da ostacolo a tutto questo, è essenzialmente l’uso continuo di scarpe con punte troppo strette, con tacchi alti o suole rigide, che impediscono appunto la giusta percezione del suolo. Tutto questo compromette una corretta distribuzione dell’appoggio dei piedi sacrificando tutta quanta la postura. I tacchi alti sollevano il tallone sbilanciando il corpo in avanti. Per evitare di cadere, ci sono due possibilità: flettere il ginocchio, facendo spostare il baricentro in dietro riportando quindi in equilibrio il corpo. Ma così facendo si perde la naturale curva del tratto lombare aumentando quella dorsale. Questo tipo di atteggiamento si verifica principalmente nelle donne poco atletiche, ottenendo però un effetto poco piacevole alla vista in quanto generalmente la camminata risulta goffa, per non parlare del fatto che flettendo il ginocchio si perde quell’altezza garantita dal tacco. problemi-da-tacchi-altiSe le ginocchia non si flettono, per compensare lo sbilanciamento in avanti e quindi non cadere, è necessario inarcare il tratto lombare assumendo un atteggiamento di iperlordosi portando di conseguenza il torace in avanti. Inoltre costringiamo alcune articolazioni (per esempio la tibio-tarsica e quella sacro-iliaca) ad assumere posizioni innaturali, i muscoli del polpaccio e gli ischiocrurali (muscoli posteriori della coscia) ad essere contratti e quindi accorciati, mentre i quadricipiti (muscoli anteriori della coscia) in eccessivo allungamento. E per ultimo ma non meno importante, il tratto cervicale lamenterà dolori come conseguenza di uno scompenso generale di tutta la postura.

Quindi per trarre delle conclusioni, abbiamo visto come per una alterazione della posizione del piede possa risentirne tutto il rachide. Il consiglio che danno tutti i medici e operatori del settore, è quello di usare tacchi alti al massimo 4-5 cm e se proprio non ne potete fare a meno usarli per circa due ore e non più. Altra cosa importante che sento di consigliarvi è il camminare quanto più possibile a piedi scalzi e di effettuare tutta una serie di esercizi che ci consentono di rilassare quanto più possibile i muscoli del piede per consentire loro, di svolgere correttamente e completamente il loro ruolo di “organi di senso”.